GROTTESCATipo di decorazione (a fresco o a stucco) che interpreta liberamente temi ispirati all’antichità classica e propriamente alle raffigurazioni parietali come: sfingi, arpie , mascheroni, prospettive architettoniche, paesaggi. Il suo uso si diffonde nel Rinascimento parallelamente alla riscoperta dell’antico dovuto agli innumerevoli ritrovamenti archeologici.
Il suo nome deriva da “grotte”, termine con il quale si designavano gli edifici semisepolti della Roma Imperiale ( ad esempio la Domus Aurea neroniana) che gli artisti rinascimentali studiavano. Detta anche “raffaellesca” per l’uso che ne fece Giovanni da Udine (scuola di Raffaello) nelle Logge Vaticane. In epoca Neoclassica ebbe nuovo impulso con molti riferimenti alle decorazioni pompeiane.
Ne fecero largo uso. Luca Signorelli, il Pinturicchio,, Filippo Lippi, Perino del Vaga, Vasari, A. Allori.
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grottesca, decorazione, antichità classica,Domus Aurea, Vasari, Pinturicchio, Filippo Lippi