 Museo Teo partecipa alla seconda Giornata del Contemporaneo, che si svolgerà sabato 14 ottobre 2006. L’iniziativa, voluta e promossa anche quest’anno da AMACI, l’Associazione dei Musei d’ Arte Contemporanea Italiani, ha lo scopo di proseguire, a livello nazionale, un lavoro di promozione dell’arte contemporanea presso il grande pubblico. Realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea (DARC), l’iniziativa prevede, nella data del 14 ottobre, l’apertura gratuita al pubblico di tutti i musei italiani aderenti ad AMACI, che hanno a loro volta il compito di coinvolgere, ciascuno nella propria città, altri spazi espositivi pubblici e privati attivi nell’ambito dell’arte contemporanea. Gli eventi coordinati a Milano dal PAC saranno raccolti sotto il simbolo di Milanocontemporanea, nato lo scorso anno in questa occasione, che accompagnerà anche questa iniziativa nell’ambito di un progetto continuativo di promozione della cultura del contemporaneo.
Museo Teo partecipa alla Giornata del Contemporaneo con la mostra Sguardi altri. Museo Teo, associazione culturale senza scopo di lucro, opera dal 1990 per favorire la conoscenza dell'arte contemporanea e la diffusione di una cultura sociale delle immagini: museo senza sede e senza opere organizza avvenimenti espositivi in spazi sempre differenti, spesso al margine dei circuiti tradizionali, per portare ovunque l'arte, per una riappropriazione del territorio che si concretizza nello lo slogan La città sono io e pubblica con cadenza aperiodica la rivista Museo Teo artfanzine.
Museo Teo ha realizzato per questa occasione, che coincide con il compiersi del suo sedicesimo anno di attività, la mostra Sguardi altri, che si terrà nella sola giornata di sabato 14 ottobre dalle 17 alle 21 nella casa di Via Morigi 8 a Milano, a pochi passi dalla casa di via San Sisto 6, il luogo della sua prima iniziativa: due luoghi non solo fisicamente vicini ma elementi significativi della storia sociale e culturale della città.
La mostra Sguardi altri si articola attorno alla postazione interattiva di Marco Facincani Uno specchio per Beatrice, uno specchio virtuale in cui l’immagine ripresa dalla telecamera viene frammentata e ritardata nel tempo. L’effetto di frammentazione è legato al movimento del soggetto (e può anche essere impercettibile se quest’ultimo si mantiene immobile) e i pezzi che ricompongono l’immagine la rendono simile ad uno specchio infranto. Le altre opere presenti in mostra offriranno ulteriori e differenti possibilità di lettura di un mondo che è oggi sempre più frammentato: ci troveremo quindi di fronte a una molteplicità di sguardi, attraverso cui tentare una differente lettura della realtà e immaginare il mondo presente grazie alla loro alterità rispetto ai canoni consueti.
Sguardi altri di Giovanni Bai, Marco Bechis, Marco Facincani, Luigi Fagioli, Carolina Gozzini, Bruna Orlandi, Federica Tavian Ferrighi, Mario Tedeschi: video, fotografie e installazioni sulla soglia del passaggio dal quotidiano verso lo sconosciuto, oltre il quale tutto è possibile, perché, come afferma Stephen Hawking: «esiste un universo dove la luna è di formaggio ed Elvis è vivo. Il nostro è solo uno degli universi possibili». Sguardi altri è anche il tema del numero 4 di Museo Teo Net Zine.
http://utenti.lycos.it/MUSEO_TEO/WAT_sguardialtri.html http://utenti.lycos.it/MUSEO_TEO/mtnz4.html
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