 “Papa Wojtyla testimone d’amore nella sofferenza”
mostra itinerante del Maestro Francesco Guadagnuolo in esposizione a Castel Gandolfo in onore al Sommo Pontefice, Sua Santità Papa Benedetto XVI
L’associazione Nuovi Castelli Romani, ha organizzato un evento di grande valore artistico e culturale che vuole essere un vero e proprio atto di devozione nei riguardi del Papa Giovanni Paolo II nel cammino doloroso della Sua vita: la mostra “Papa Wojtyla testimone d’amore nella sofferenza”. Autore è il Maestro Francesco Guadagnuolo, considerato uno dei maggiori artisti del rinnovamento dell’iconografia dell’arte sacra non soltanto in Italia, che ha realizzato circa trenta ritratti negli ultimi anni del Pontificato di Giovanni Paolo II.
L’iniziativa, organizzata in onore al Sommo Pontefice Sua Santità Benedetto XVI nel soggiorno estivo della sua residenza di Castel Gandolfo, ha ricevuto il patrocinio da parte della Diocesi di Albano, della Città di Castel Gandolfo, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 16 settembre 2006 alle ore 17.30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Castel Gandolfo alla presenza delle autorità religiose, politiche, civili e militari, nonché con la partecipazione dei Sindaci dei Comuni dei Castelli Romani e di rappresentanti del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Provincia di Roma e della Regione Lazio. A seguire presso la Cripta della Chiesa Pontificia di San Tommaso da Villanova di Castel Gandolfo, dov’è allestita la mostra, il Vescovo di Albano, S. E. Mons. Marcello Semeraro, procederà alla benedizione delle opere e dei presenti. La stessa rimarrà aperta da sabato 16 a domenica 24 settembre 2006 con il seguente orario: dal lunedì alla domenica 10/12,30 e 16/19. Dopo il successo dello scorso anno con la mostra sui ritratti “Santi Padri Papi Santi”- da Pio IX a Benedetto XVI, realizzati sempre dal Maestro Francesco Guadagnuolo, che ha registrato oltre 700 visite giornaliere, c’è molta aspettativa per questa importante mostra. Infatti, l’impressionante testimonianza della sofferenza umana che emerge dalle opere del Maestro, ha portato la critica a parlare dell’inizio di una nuova ritrattistica papale. Guadagnuolo, artista affermato, nato a Caltanissetta, ha iniziato giovanissimo la propria carriera, stabilendosi a Roma dove ha frequentato l’Accademia ed è entrato in contatto con l’ambiente della Chiesa e del Vaticano. Ed è in ambito religioso, nelle grandi rappresentazioni, che Guadagnuolo attraverso la sua ispirazione sacra, è diventato uno dei protagonisti dell’arte del Novecento. In questo contesto storico e culturale, Guadagnuolo s’inserì, grazie al suo talento artistico e alla conoscenza con l’Arcivescovo Giovanni Fallani Presidente della Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra, eminente cultore delle arti e della cultura, appartenente alle alte sfere vaticane. La stima per l’artista gli permette di dedicarsi ad importanti lavori di tema religioso commissionati dall’alto prelato. Egli che l’aveva scoperto, vide nell’artista, la capacità di individuare nell’uomo contemporaneo disumanizzato i segni di una ripresa, di un riscatto, dando volto ad un Papa, Karol Wojtyla, che sarebbe poi diventato così importante nel cammino spirituale della Chiesa. Il Maestro Guadagnuolo ha dato una sua personale interpretazione delle opere dedicate al Papa Wojtyla come percorso di vita ed ha raggiunto spesso i più alti vertici dell’arte Sacra Cristiana.
Papa Giovanni Paolo II è stato visto e interpretato da Guadagnuolo come il più umile servitore di Dio, con un linguaggio semplice, accessibile, diretto, ed ha trasfuso la figura del Papa in un’aura sì mistica, ma profondamente umana. Alla sua capacità di eseguire originali e splendidi ritratti, Guadagnuolo deve anche la sua fama, è ricercato dagli ecclesiastici, aristocratici, diplomatici, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, restando affascinati dalla sua maestria nel rappresentare la figura umana, con le sue molteplici possibilità di interpretazioni espressive.
I ritratti eseguiti nell’arco degli ultimi anni del Pontificato di Giovanni Paolo II sono stati considerati dagli alti prelati e dalla critica, unanimemente, l’espressione di tragica intensità, e la testimonianza della sofferenza umana. Guadagnuolo ha assunto notorietà un po’ in tutto il mondo con le sue opere che testimoniano la vita e la ricerca dell’essere, soffermandosi inoltre sul contenuto spirituale delle sue opere che vanno opportunamente meditate. I numerosi riconoscimenti ottenuti e le innumerevoli mostre itineranti, ne hanno sancito la valenza e la sua storicizzazione nell’ambito dell’arte italiana degli ultimi 30 anni permettendogli di entrare in contatto con le più importanti personalità della cultura contemporanea.
16 a domenica 24 settembre 2006 orario: dal lunedì alla domenica 10/12,30 e 16/19 |