 In sole due settimane la "Tamara-mania" ha fatto registrare 15.000 visitatori a Palazzo Reale per vedere la prima grande retrospettiva italiana di Tamara de Lempicka (Varsavia 1898 – Cuernavaca 1980) che riporta a Milano l’infinito fascino della pittrice cosmopolita e icona dell’Art Déco.
Tamara è a Milano dopo ottant’anni dalla prima mostra personale tenutasi, nel 1925, a Bottega di Poesia, la galleria milanese del conte Castelbarco. Opere pittoriche, disegni, documenti, fotografie, immagini di repertorio, ricreano oggi l’atmosfera del tempo, i grandi eventi storici, le tendenze dell’arte a lei contemporanea, in un percorso che consente di immergersi e di immedesimarsi nel mondo e nella vita dell’artista, piena di “glamour” e segnata dai grandi eventi storici del Novecento. Vita e opere scorrono parallale. Dal momento della fuga dalla Russia, quando Tamara, già sposa di Tadeusz Lempicki, lascia San Pietroburgo sotto l’assedio bolscevico, e inizia una nuova vita a Parigi; al successo internazionale; al rapporto burrascoso con Gabriele D’Annunzio; fino al nuovo espatrio, prima a Cuba e poi negli Stati Uniti e quindi agli ultimi anni vissuti in Messico. La galleria dei ritratti ripercorre la sua storia. Quello dedicato alla figlia Kizette, Portrait d’une fillette avec son ourson (1922), ha già uno stile personale, caratterizzato dalla deformazione e dall’ingigantimento dei volumi. Molti i ritratti famosi e i nudi degli anni del suo massimo successo, tra cui La tunique rose (1927), Le rêve (1927), La belle Rafaela en vert (1927), Jeune fille aux gants (1930), Le téléphone 2 (1930), Portrait de Marjorie Ferry (1932), Portrait de Mademoiselle Poum Rachou (1934). Molti altri dedicati ai suoi amori degli anni Trenta: dal marchese Guido Sommi, al conte veneziano Vettor Marcello, a Gino Puglisi, suo importante collezionista. Le opere raffigurano tutto ciò che rappresentava “il nuovo”: il telefono, i grattacieli, i lussuosi luoghi di villeggiatura. Le donne esprimono una sicurezza gelida e perfetta: le labbra con rossetto rosso, le mani immacolate, le braccia ricoperte da gioielli sfavillanti e gli sguardi sicuri e sfidanti. Immagini vicine all’artificio e al perfezionismo della fotografia di moda ma anche espressione di quella che Tamara definiva “visione amorosa”, ovvero una visione deformata dai sentimenti per la persona ritratta. Le figure quasi esplodono e tendono a fuoriuscire dalla tela con una solidità che si contrappone all’effimero dei sentimenti, tra sensualità e gelido classicismo. La moda degli anni Venti e Trenta è parte integrante della sua arte: disegna figurini, pubblicità e copertine delle riviste; e pure della sua vita: numerose le foto in abbigliamenti alla moda e mentre frequenta i locali più moderni. Considerando la vita come un’opera d’arte e sostenuta da una volontà ferrea di affermazione, Tamara coltiva il suo talento artistico e costruisce con cura la propria immagine di donna elegante e sofisticata, divenendo la protagonista stravagante della mondanità europea. Più meditative e iperrealiste le opere degli anni americani: Atelier à la campagne (1941), Le turban orange II (1945), La Mexicaine (1947), Portrait de Kizette adulte I (1954), Femme au chapeau (1952), e le nature morte ispirate all’arte fiamminga. Il mito di Tamara, “donna moderna” emancipata, libera, indipendente e trasgressiva per eccellenza si afferma negli anni Ottanta, con un collezionismo d’élite dai nomi famosi: da Barbra Streisand a Jack Nicholson, da Madonna a Donna Karan e Wolfgang Joop. Citazioni delle sue opere e del suo stile si trovano nel cinema, nella fiction televisiva, nella pubblicità. Ancora oggi il suo personaggio e le sue opere affascinano e seducono.
TAMARA DE LEMPICKA Milano, Palazzo Reale 5 ottobre 2006 – 14 gennaio 2007
Mostra a cura di Gioia Mori
Promossa da Comune di Milano – Assessorato alla Cultura Produzione e organizzazione Palazzo Reale di Milano ARTHEMISIA srl
Catalogo Skira Informazioni e prenotazioni Infoline Tel. 02 54919 Orario call center: Lunedì – Venerdì ore 9.00 – 17.00 www.ticket.it www.tamaradelempicka.it www.comune.milano.it/palazzoreale
Orario apertura lunedì chiuso da martedì a domenica ore 9.30-19.30 giovedì 9.30-22.30
Biglietti Intero € 9,00 Ridotto € 7,50 Ridotto speciale scuole € 4,50
Ufficio Stampa Arthemisia C.so di Porta Nuova, 16 - 20121 Milano Tel. 02 6596888 Fax 02 6598300 e-mail: press@arthemisia.it Cinzia Manfredini Cell. 348 4007208 e-mail: cm@arthemisia.it Alessandra Zanchi Cell. 349 5691710 e-mail: az@arthemisia.it
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