|
|
Sezione dedicata agli eventi segnalati dai visitatori
di Arte Globale
Mostra foto Performance di ARRIGO BARBAGLIO
10/06/2009 - 21/06/2009Città: Crema Indirizzo: piazza Trento e Trieste Web Site:
|
DESCRIZIONE EVENTO:
MOSTRA FOTO – PERFORMANCE
“ TUMINETTO TROMBOLETTI ” - SKEGGIA FUTURISTA
di ARRIGO BARBAGLIO
CHIOSTRI TEATRO S. DOMENICO - CREMA – 10 GIUGNO 2009 ore 21
“ UCCIDIAMO IL CHIARO DI LUNA ” sosteneva Filippo Tommaso Martinetti in una sorta di essenza del manifesto futurista 100 anni fa. Arrigo Barbaglio in collaborazione con il teatro S.Domenico di Crema, inerpicandosi su sentieri inediti e in qualche modo alternativi, ricostruisce coi suoi testi e le sue foto l’atmosfera dei roboanti tempi-futuristi, pur distaccandosi dall’uso di materiali d’epoca. Si tratta di una performance inedita caratterizzata dal particolare connubio tra parola, immagine e musica. Una piece dal marcato spirito dei giorni nostri, ambientata ai giorni nostri pur nel roteare giocoso e provocatorio tanto caro al movimento. Sulla performance e il titolo della mostra “ TUMINETTO TROMBOLETTI ” preferiamo non anticiparne la logica e i contenuti per non togliere nulla al gusto dello spettatore che potrà assistere alla rappresentazione mercoledì 10 giugno 2009 alle ore 21 nei chiostri del teatro. Suggestivi e sovente irriverenti gli scatti dai titoli sempre accattivanti: da “niente assenzio?strisce bianche nel cervello!” a “cantiche” ( pesci boccheggianti sul tavolo della mattanza al mercato di Istanbul che sciolgono una cantica tutta loro); da “colazione con l’io” a “uccellando” ( con un Paolo Conte protagonista involontario di una gag alle Halles di Parigi); da “frullatore per nuvole” a “il posto della rosa” per chiudere o iniziare con “rosso di sera” ( il logo della maglietta stampata per l’occasione) dove atmosfere post-magrittiane segnano il passo di sconfinamento tra i futuristi e l’influenza del loro movimento sul surrealismo. La mostra presenta nel suo insieme un percorso del tutto inusuale per lo stile del fotografo e del suo gioco d’impostazione col corpo umano. Nessuna traccia, infatti dell’uomo, se non attraverso i manufatti del suo esistere. Tutt’al più sagome di volti incappucciati o quasi irriconoscibili dietro veli e lastre di vetro ( ad eccezione di un bimbo in “mediorientadosi” e di una donna anziana in “nonna-volante”). Riflessi, dunque. Fantasmi. Quelli dell’uomo nel suo passaggio terreno… e non solo. Ma anche corpi inermi di animali, diavolerie meccaniche e naturalmente i “cacciatori d’arcobaleno”.
Oltre al lavoro degli attori, MonicaAgosti-LorenzoSamanni-CorradoVignelli, in opera all’inaugurazione ( cui seguirà degustazione di cocktail all’….. “assenzio” come d’obbligo nelle brasserie parigine d’inizio secolo scorso), la mostra si avvarrà di un’installazione video-sonora che l’autore sta girando in questi giorni dentro il teatro stesso.
Materiale tutto inedito dunque da gustarsi col pizzicorino complice della multimedialità incentrata a raggiera sulle “intuizioni” di Barbaglio (scrittore, fotografo, viaggiatore), proprio come declamava il movimento futurista nella prima-esplosiva-baldanzosa fase della sua storia.
|
|
|