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L'arte Fantastica di Bruno Di Maio
L'arte Fantastica di Bruno Di Maio
Opere d'arte fantastica, nature morte, nudi e molto ancora nell'archivio di opere di questo artista
www.brunodimaio.it
Sezione dedicata agli eventi segnalati dai visitatori di Arte Globale

Petros Eni / Pietro è qui

12/10/2006 - 08/03/2007
Città: Roma
Indirizzo: Piazza Di San Pietro
Tel: 0668193064
Web Site: www.bracciocarlomagno.it
Sede: Braccio di Carlo Magno  Clicca e leggi tutte le informazioni sulla sede!
Ufficio stampa: Rosi Fontana  Clicca e leggi tutte le informazioni sull" uffcio stampa!

DESCRIZIONE EVENTO:

12 ottobre 2006 – 8 marzo 2007
Braccio di Carlo Magno, Città del Vaticano

Comunicato stampa

Città del Vaticano 25 settembre 2006: Composta da cento capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, “Petros Eni/Pietro è qui” è la grande mostra che la Fabbrica di San Pietro in Vaticano dedica alla Patriarcale Basilica, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua fondazione, e all’apostolo Pietro cui la Basilica stessa è dedicata. 

Il luogo di culto per eccellenza della cristianità è stato impreziosito, nel corso dei secoli, dagli splendori del genio artistico umano. “Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam”: recita i versi di Matteo il prezioso mosaico del tamburo della cupola. Pietro è sepolto qui, sotto questo meraviglioso scrigno, racchiudente uno straordinario patrimonio artistico e culturale che si coniuga ad un altrettanto straordinario patrimonio spirituale.

Cinquecento anni dopo quel 18 aprile del 1506 che vide la posa della prima pietra ad opera di Giulio II, la Fabbrica di San Pietro, tuttora responsabile del mantenimento e della conservazione della Basilica e di tutti i suoi apparati, celebra con un grande progetto espositivo, la storia di questo luogo sacro.

La rassegna è a cura di Antonio Paolucci, presidente del Comitato Scientifico. Coordinata da Cristina Carlo-Stella, Capo Ufficio della Fabbrica di S. Pietro, si avvale di un Comitato Scientifico composto da: S.E.R. Cardinale Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana; S.E.R. Monsignor Angelo Comastri, Presidente della Fabbrica di San Pietro; S.E.R. Monsignor Vittorio Lanzani, Delegato della Fabbrica di San Pietro; Giancarlo Alteri, Direttore del Dipartimento Numismatico della Biblioteca Apostolica Vaticana; Paolo Bedeschi, Direttore Tecnico ”Braccio di Carlo Magno”; Angelo Bottini, Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma; Francesco Buranelli, Direttore Monumenti, Musei e Gallerie Pontificie; Joseph Connors, Direttore, The Harvard Center for Italian Renaissance Studies; Helen C. Evans, Curatore, The Department of Medieval Art and Byzantine Collection, The Metropolitan Museum of Art; Don Raffaele Farina, S.D.B., Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana; Christoph Luitpold Frommel, Bibliotheca Hertziana, Max Planck Institut; Barbara Jatta, Gabinetto delle Stampe, Biblioteca Apostolica Vaticana; Paolo Liverani, Università degli Studi di Firenze; Danilo Mazzoleni, Rettore del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana;  Padre Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano;  Fabrizio Paolucci, Università degli Studi di Firenze; Monsignor Romano Penna, Facoltà Sacra Teologica, Pontificia Università Lateranense; Maria Luisa Polichetti, Pontificia Università Gregoriana; Monsignor Gianfranco Ravasi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana; Claudio Strinati, Soprintendente Speciale per il Polo Museale Romano; Christof Thoenes, Bibliotheca Hertziana, Max Planck Institut.


Grandi opere quali la Crocefissione di S. Pietro, del Caravaggio, che per la prima volta si muove dalla sua sede in Santa Maria del Popolo; San Pietro in Penitenza, proveniente dall’Albertina di Vienna e l’Apostolo Pietro inginocchiato, proveniente dall’Israel Museum a Gerusalemme di Rembrandt; il Ritratto di Giulio II del Tiziano, proveniente da Palazzo Pitti; il Ritratto di Leone X di Raffaello, proveniente dagli Uffizi; il Ritratto di Paolo III del Tiziano, proveniente dal Museo di Capodimonte; Pietro Penitente di El Greco, proveniente dal San Diego Museum, sono alcuni dei capolavori proposti nella rassegna.
Le più note personalità del Rinascimento, in primo luogo, ma anche del Barocco, furono coinvolte nella celeberrima impresa della costruzione della Nuova Basilica. La rassegna presenterà, di questi, importanti documenti, poco conosciuti o pressoché inediti, ed opere. Di Michelangelo, della cui genialità artistica e progettistica la Basilica è esempio e capolavoro, saranno esposti il celeberrimo Modello della cupola di S. Pietro, l’Autoritratto nell’atto di dipingere la Volta Sistina con sonetto autografo, il Crocefisso ligneo (c. 1562), lo Studio per S. Pietro, proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, San Pietro che paga il tributo, proveniente dal Graphische Sammlung di Monaco e documenti autografi come la Lettera ai deputati della Fabbrica del 18 febbraio 1562. Fra gli importanti esempi di opere e documenti esposti si citano: il Ritratto di Bramante e gli schizzi per la “Trasfigurazione” e la pianta di San Pietro di Raffaello; gli Studi per il Baldacchino di S. Pietro e il Libro per le misure d’oro del Baldacchino del Bernini, e numerosi documenti d’archivio degli architetti coinvolti nella grandiosa fabbrica per la costruzione della Basilica di S. Pietro quali, Antonio da Sangallo, Borromini, Bramante, Fra Giocondo, Giuliano da Sangallo, Maderno, Baldassare Peruzzi. In mostra, per la prima volta, sarà possibile visitare il modello virtuale di Antonio da Sangallo, mai, chiaramente, realizzato.

L’attuale Basilica sorge sull’ager vaticanus, dove Pietro fu sepolto. Qui Costantino fece erigere sopra il Trofeo petrino la prima basilica, la stessa che vide S. Francesco D’Assisi nel suo viaggio a Roma. Gli architetti del grande imperatore cristiano, per poter costruire l’imponente primaria basilica coprirono, letteralmente, una grande necropoli dell’Urbe. Tale necropoli, frutto di importanti scavi archeologici condotti nel 1939 per volere di Pio XII, ha restituito notevoli e significativi reperti. Primo fra tutti, ed esposto qui per la prima volta, il frammento di intonaco rosso recante l’iscrizione graffita “Petros eni” (Pietro è qui) a testimonianza della devozione petrina in questo luogo e da cui prende nome la rassegna presentata.
Completano la parte antica reperti archeologici di rara bellezza e importanza storica provenienti dalla necropoli vaticana, dai Musei Vaticani e dai Musei Capitolini, fra cui si segnalano la Testa virile (II sec. d.C.), il Busto di Donna (II sec. d.C.), entrambe provenienti dal Mausoleo dei Valeri della Necropoli Vaticana; il frammento di mosaico (III sec. d.C.) con raffigurazione di un gallo ritrovato presso un sepolcro del Cimitero di S. Lorenzo; la Stele di Licinia Amias (II sec. d.C.), la testa semicolossale dell’Imperatore Costantino (IV sec. d.C.); il Sarcofago di Publius Caesilius Victorinus (III sec. d.C.), proveniente dalla Necropoli si Santa Rosa in Vaticano; Il Sarcofago di “Giona” (IV sec. d.C.),  l’urna cineraria di Trebellena Flaccilla (IV sec. d.C.), la Testa di Fanciullo (II sec. d.C.); il Frammento di intonaco con graffiti dalla “triclia” di S. Sebastiano (IV sec. d.C.), proveniente dalla catacomba di San Sebastiano. Arriva dal Metropolitan Museum di NY il prezioso vetro del IV-V secolo, una base di coppa con SS. Pietro e Paolo affianco ad una colonna.
Manoscritti autografi, biografici e letterari, importanti documenti numismatici ed archivistici si aggiungono alle opere antiche ed ai reperti archeologici a completezza dell’impianto scientifico e storico della rassegna, documenti fondamentali alla conoscenza della storia della Basilica come la medaglia del Paradosso, la bolla pontificia di fondazione, il manoscritto di Giulio II a Enrico VII d’Inghilterra del 18 aprile 1506. Una parte della documentazione archivistica, in esposizione, rivelerà alcuni aspetti particolari della vita dei vari cantieri messi in opera e diretti dalla Fabbrica, dalle tecniche impiegate, così come riportate nel prezioso volume originale di Carlo Fontana, alla vita quotidiana della comunità impiegata nella realizzazione dell’imponente progetto.
A testimonianza dei pellegrinaggi di Santi e Beati nel luogo sacro di Pietro in Vaticano saranno esposte alcune reliquie straordinarie come la Tunica di San Francesco d’Assisi, proveniente dal Convento de “La Verna”; il fac-simile di Santa Teresina di Lisieux; i sandali della Beata Madre Teresa di Calcutta.
 
Il percorso espositivo si articola in sei sezioni, nella prima, viene ricordato l’evento storico di fondazione, gli artisti e gli architetti che hanno definito il profilo della Nuova Basilica; nella seconda si delineano i passaggi più eloquenti del travagliato processo di progettazione architettonica che ha accompagnato la realizzazione del monumento, a partire dal progetto bramantesco; la terza sezione è dedicata all’Antica Basilica costantiniana con particolare attenzione all’antico progetto architettonico e al momento storico di fondazione della Basilica; la quarta sezione è dedicata all’ “Ager Vaticanus”: dalle fondamenta dell’Antica Basilica si passerà alla Necropoli Vaticana, della quale si farà riferimento ad un selezionato numero di reperti fondamentali per comprendere l’evoluzione del sito; nella quinta sezione il percorso si aprirà con un confronto fra le personalità e l’operato degli Apostoli Paolo e Pietro, uniti nel mandato di consolidare la prima comunità ecclesiale tramite l’operato di evangelizzazione e di testimoniare la fede fino al martirio; la sesta, ed ultima, sezione è incentrata su due principali tematiche: il primato di Pietro e la devozione petrina, con le testimonianze dei pellegrinaggi alla Memoria Apostolica da parte di alcuni dei santi e beati più noti nella storia della Chiesa, di note personalità letterarie ed artistiche dell’epoca moderna, e dei visitatori attuali.

ufficio stampa: Ku.ra, Rosi Fontana - Via Garibaldi, 63 – Pisa
Tel. 050-9711343 – fax 050-9711317
e-mail: info@rosifontana.it - web: www.rosifontana.it

 


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