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Sezione dedicata agli eventi segnalati dai visitatori
di Arte Globale
un paradosso ha valore solo quando non lo è NEXT a Milano
23/11/2009 - 25/11/2009Città: milano Indirizzo: piccolo teatro teatro litta Web Site:
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DESCRIZIONE EVENTO:
Con questa frase di Fernando Pessoa, si puo' ben sintetizzare questa tre giorni di NEXT al teatro Piccolo e Litta di Milano che, come recitava lo slogan sui giornali e nei telegiornali tv: "davanti a un pubblico di operatori, addetti ai lavori e spettatori,permetteva alle compagnie lombarde di produzione di presentarsi in un tempo limite di 20 minuti, con un "assaggio" di anteprima di uno spettacolo in produzione per la prossima stagione e finanziato in parte dalla Regione Lombardia. Il primo giorno di NEXT, ho disertato l'evento. Che ho seguito solo sui giornali. Ma il secondo giorno, le aspettative erano altissime, perche'speravo davvero di imbattermi nel primo caso in Italia di “Borsa teatrale”. Avevo partecipato al recente Mi creo impresa alla Bocconi e decisamente, l'aspettativa rispetto all'evento era alta. In fondo, aveva "lo scopo di dare un sostegno economico alle imprese teatrali lombarde e di offrire agli addetti ai lavori, agli operatori culturali e alle scuole di teatro un’occasione di incontro e uno scambio di progetti, idee e partnership produttive". Non poco, insomma. Ebbene. Non sono testimone di niente di tutto questo. L'occasione di incontro e di scambio di progetti, consisteva in un banchetto, posto nell'atrio immacolato del teatro Litta, dove quella che pareva un'alunna della scuola teatrale ti accoglieva con un "prenda pure, prego" dopo averti accreditato, dato il badge senza neppure scriverci sopra il tuo nome. Dove invece stessero le idee "e partnership produttive" non ne ho ancora ora, davvero idea. Forse nell'obbligo di recarsi nel Boccascena Cafè anche solo per sedersi e non rimanere al freddo pungente dal momento che in sala giustamente tra uno spettacolo-spot e l'altro, non si poteva rimanere. Ma è il secondo giorno di NEXT che comincio a rendermi conto di cio' che è realmente. Un palcoscenico per quegli spettacoli che erano stati finanziati. Chissà, nell'intenzione di chi l'ha finanziato, nel progetto c'era del bene. La "presunzione" di dire "ok, offro loro dei soldi per produrli, se li faccio poi incontrare tra di loro, forse forse si parlano, si piacciono e si scambiano gli spettacoli finanziati tra teatri e cosi' anche senza il contributo cominciano a circolare, a circuitare spettacoli che, di per sè, per un motivo o per un altro sono stati ritenuti degni di nota". A ritmo (cronometrato) di massimo 20 minuti d'orologio, eccoli li. Fare bella mostra di sè, gli assaggi di anteprima. Susseguirsi senza sosta.Uno dopo l'altro. E c'e' un po' di tutto. Lo spettacolo appena abbozzato. Quello ricomposto per l'occasione. La sola lettura scenica. Lo spezzone. Quasi l'intero spettacolo già pronto (ed usciranno tutti come produzione nel 2010 inoltrato). L'idea pero' mi piace. E torno anche oggi, terzo giorno di NEXT. Incontro tanti operatori, vecchi amici. Qualche nuova conoscenza. Si, l'idea è carina, ma da quel susseguirsi sul parlcoscenico di persone che amano far pensare-per un motivo o per un altro-capisco una cosa. Vengono finanziati solo spettacoli - prodotti che vanno a valorizzare Identità e Autonomie della Lombardia (che, di per sè, non c'e' nulla di male, ma chi lo fa, si vede lontano un miglio che vorrebbe fare altro che pero' non verrebbe finanziato). La Cultura e lo Spettacolo Milanese è solo abbozzato in parole dialettali, buttate li' qua e là, ma che sono forse di stimolo, per avere un finanziamento..chissà. E poi, la verità più nuda e cruda, che parte dai numeri dell'Agis. Proprio da quei "trenta milioni di biglietti venduti, una spesa del pubblico che supera i trecentocinquanta miliardi annui,ed il migliaio di schermi cinematografici e sale teatrali, distribuite in tutta la regione, per dare "voce" al teatro, alla musica, alla danza, allo spettacolo popolare". Se è questa "la Lombardia dello spettacolo" e se è questa "l'importante realtà che si riconosce nell'Agis", chi non è iscritto all'Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) - costituita nel 1945, ed organismo ufficiale di rappresentanza e di coordinamento delle imprese di spettacolo", come potrà mai fare per sopravvivere? E' vero. "Aderiscono all'Agis le diverse associazioni di categoria, per i settori dell'esercizio cinematografico e teatrale, delle attività teatrali di prosa, della lirica, concertistica e danza, della musica popolare, dei circhi, spettacoli viaggianti, parchi permanenti, nonché le associazioni di cultura cinematografica". Ma i giovani, chi fa teatro d'avanguardia, chi produce e dirige spettacoli realmente innovativi, potrà mai trovare spazio nel "laboratorio delle idee" del futuro, in NEXT 2010, per esempio? Sono certa di si.Anche se, parafrasando Spinosa se è vero che un Sentimento," come si chiama una Commozione dell’Animo", è "un'idea confusa mediante la quale la Mente afferma una forza di esistere del suo Corpo, o di una parte di esso, maggiore o minore di quella precedente al sentimento; idea, inoltre, data la quale la Mente è determinata a pensare questa cosa piuttosto che quella. Spiegazione: Dico in primo luogo che un Sentimento o Passione dell’animo è un'idea confusa. NEXT ne è un buon esempio, da preservare e far crescere, strutturare, rendere vivo. Perche' se cio' che ho visto in questi tre giorni si sforzerà di crescere e migliorare per aprirsi anche a chi, purtroppo o per fortuna, di compromessi con la propria arte non riesce a farne (per ingenuità ed incoscenza, o perchè ci crede davvero) potra' davvero diventare ciò che promette dal titolo, un laboratorio delle idee. Perche', come diceva il buon Fernando Pessoa "un paradosso ha valore solo quando non lo è",vero? Dott.ssa Cristina Chiochia
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